Overbooking, come ottenere un risarcimento

Pubblicato da Rimborso Aereo il

vcanza rovinata

Overbooking: cosa è?

L’overbooking (o “sovraprenotazione”) è il termine tecnico inglese per indicare il negato imbarco. Tradotto in termini meno tecnici significa: delusione e tanta amarezza perchè ti hanno impedito di prendere il volo.

Questo fenomeno deriva dalla necessità di una compagnia aerea di trarre il massimo profitto possibile da ogni singolo volo. La stessa pratica è applicata in numerosi altri contesti, per esempio quello alberghiero, dove c’è una probabilità che qualche cliente cancelli all’ultimo una prenotazione, rinunciando al servizio che aveva richiesto, e quindi si accettano le prenotazioni di più persone rispetto a quelle che si possono davvero ospitare o far viaggiare.

Rinuncia all’ultimo minuto
In molti casi i passeggeri rinunciano al loro volo con discreto anticipo, chiedendo la cancellazione del biglietto e ottenendo un rimborso (di solito parziale). In questi casi la compagnia aerea ha tempo di mettere in vendita nuovamente il biglietto, con margini sufficienti per ottenere una nuova prenotazione. C’è però sempre la possibilità che un passeggero abbia un contrattempo dell’ultimo minuto che gli impedisca di presentarsi in aeroporto, portandolo a rinunciare al viaggio.
Le compagnie aeree più grandi, quindi con numerose destinazioni e una flotta di molti aerei, riescono a ottenere centinaia di milioni di euro in più ogni anno grazie all’overbooking. Fanno affidamento su algoritmi elaborati e raffinati per stimare quanti passeggeri non si presenteranno su ogni volo, mettendo quindi in vendita già da settimane prima un numero maggiore di biglietti rispetto all’effettiva disponibilità di posti a bordo.

Overbooking aereo? Ottieni il tuo risarcimento per negato imbarco!

La situazione-tipo è questa: il passeggero ha regolarmente prenotato il biglietto aereo, ha fatto il check-in online o in aeroporto e si presenta al gate in perfetto orario. Nonostante ciò, egli non viene imbarcato in aereo e viene lasciato “a piedi”.

L’overbooking aereo non rappresenta solo un’ingiustizia nei confronti dei passeggeri, ma significa anche creare disagi sia di natura lavorativa che personale.
Il negato imbarco su un volo può comportare ad esempio un danno patrimoniale, legato ad una mancata conclusione di un affare o alla perdita di ore di lavoro, causa l’accesso impedito sull’aereo. Anche quando non vi è una perdita diretta di denaro, l’overbooking aereo può rovinare una vacanza, riducendo il numero di soggiorni e di pernottamenti previsti per il viaggio di relax, tanto atteso.

Per fortuna le compagnie aeree anche in questo caso sono obbligate per legge a risarcire i viaggiatori, a cui spetta mediante un lungo iter, il rimborso del biglietto per overbooking ed una compensazione pecuniaria.

Si tratta sicuramente di un grave disagio per i malcapitati viaggiatori , ma per fortuna la legge ci tutela!

Nel caso di overbooking, la tutela si distingue a seconda che il passeggero accetti o meno di perdere il volo:

Il passeggero che rinuncia volontariamente alla prenotazione ha diritto di scegliere tra:

  •  rimborso del biglietto aereo entro una settimana;
  • imbarco su un volo di linea alternativo con partenza il prima possibile secondo la disponibilità dei posti (diritto di riprotezione del biglietto);
  • imbarco su un volo alternativo con data successiva, a seconda della disponibilità dei posti.

Il passeggero non volontario a cui non è permesso di salire a bordo del volo precedentemente acquistato è ancora più tutelato dalla legge, ed avrà diritto a:

  • assistenza in aeroporto, richiedendo gratuitamente alimenti e bibite
  • risarcimento per trasferimenti dall’aeroporto verso l’Hotel
  • costi di pernottamento
  • compensazione pecuniaria per overbooking aereo

Più nel dettaglio, nel caso di passeggero non volontario, questi ha diritto alla compensazione pecuniaria fino a € 600, a seconda della lunghezza della tratta di volo:

 

 Cosa prevede il rimborso overbooking?                              ‘

  • 250€ per tratte inferiori o pari a 1.500 km;
  • 400€ per tratte intracomunitarie oltre 1.500 km e per tutte le tratte comprese tra 3.500 km;
  • 600€ per tratte superiori a 3.500 km.

 

Ed inoltre, ha diritto all’assistenza in relazione alla lunghezza del volo perso:

Cosa prevede l’assistenza al passeggero?

  • eventuali pasti e bevande;
  • pernottamenti in hotel secondo la durata dell’attesa;
  • trasferimenti dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via fax o e-mail.

 

Alcuni dettagli ulteriori:

  • Se la compagnia aerea offre la riprotezione su un volo alternativo sino alla destinazione finale con un ritardo massimo di 2, 3 o 4 ore (rispettivamente per i collegamenti fino a 1.500, 3.500 o oltre 3.500 km), la compensazione pecuniaria può essere ridotta del 50%.
  • Se si accetta di viaggiare in una classe inferiore rispetto a quella di prenotazione, la compagnia deve rimborsare dal 30 al 75% del prezzo del biglietto (a seconda della distanza in km).

Se i tuoi diritti non ti sono stati riconosciuti, se non riesci ad ottenere tutela oppure se hai semplicemente bisogno di una consulenza gratuita, rivolgiti a dei professionisti che difendono i passeggeri.

Grazie alla collaborazione con un Associazione Nazionale dei Consumatori possiamo farti riavere quel denaro che ti spetta per legge in tempi rapidi e gratuitamente, compila il form oppure commenta qui sotto.

Un caro saluto ed un invito al prossimo articolo. 🙂

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