Overbooking aereo: come ottenere un risarcimento

Pubblicato da Rimborso Aereo il

overbooking aereo

Sei vittima di un overbooking aereo? Non ti hanno permesso di imbarcarti sul volo che avevi prenotato?

Sappi che la normativa europea stabilisce delle tutele nei tuoi confronti se, tuo malgrado, hai dovuto affrontare questo disagio.

Spesso molti viaggiatori  non possono imbarcarsi perché non vi sono più posti disponibili sul volo. Cosa fare in questi casi?

Vediamo di seguito in cosa consiste esattamente l’ overbooking aereo e come richiedere il risarcimento che ti spetta per legge!

 

 

Cos’è l’overbooking aereo?

Il termine tecnico inglese “Overbooking aereo” (o “sovraprenotazione”) si usa per indicare il disservizio che si verifica quando la Compagnia nega l’imbarco ai passeggeri.

Nella pratica, oltre al disagio arrecatogli, questi vivono momenti di delusione e profonda amarezza perché in effetti hanno perso il volo che avevano acquistato regolarmente.

Perché si verifica l’ overbooking? Il fenomeno deriva da una condotta commerciale scorretta attuata dalla Compagnia aerea che tenta di trarne il massimo profitto possibile.

Questa stessa pratica viene applicata anche in altri contesti, come quello alberghiero, per evitare che il cliente cancelli all’ultimo momento la prenotazione effettuata e perdere così l’introito.

Per evitare che rimangano posti vuoti, la Compagnia accetta, così, più prenotazioni rispetto ai posti realmente disponibili sul volo.

 

Overbooking aereo nel dettaglio

In molti casi, i passeggeri rinunciano al proprio volo con discreto anticipo, chiedendo la cancellazione del biglietto e ottenendo un rimborso (di solito parziale).

In questo caso, la Compagnia aerea ha il tempo di rimettere in vendita il biglietto ed ottenere una nuova prenotazione.

Esiste anche la possibilità che un passeggero abbia un contrattempo dell’ultimo minuto che gli impedisca di presentarsi in aeroporto e lo costringa a rinunciare al viaggio.

Vi è, infine, una terza possibilità: quando la Compagnia – adottando una politica commerciale scorretta – deliberatamente vende più biglietti di quelli disponibili sul volo.

Questa ipotesi riguarda soprattutto le Compagnie aeree più grandi, che dispongono di numerose destinazioni grazie a una flotta aerea numerosa.

Facendo affidamento su algoritmi elaborati e raffinati, riescono a stimare quanti passeggeri non si presenteranno, mettendo in vendita settimane prima un numero maggiore di biglietti rispetto all’effettiva disponibilità di posti a bordo.

Questa strategia economica li porta ad incassare milioni di euro in più ogni anno per overbooking aereo.

 

Overbooking aereo: la casistica

La situazione tipo è questa: il passeggero, nonostante abbia regolarmente prenotato il biglietto aereo, fatto il check-in (online o in aeroporto), si sia presentato al gate in perfetto orario, si vede negato l’imbarco.

Per questo motivo, l’ overbooking aereo non solo rappresenta un’ingiustizia nei confronti dei passeggeri, ma può arrecare disagi personali e danni dal punto di vista lavorativo (ad esempio, un danno patrimoniale, una mancata conclusione di un affare o la perdita di ore di lavoro).

Ed ancora, anche quando non produce una perdita diretta di denaro, l’ overbooking aereo è in grado di rovinare una vacanza (poiché riduce il numero di pernottamenti prenotati alle strutture alberghiere).

 

Overbooking aereo: i diritti del passeggero

Per fortuna, l’articolo 4 del Regolamento 261/2004, prevede che le Compagnie aeree sono obbligate a risarcire i viaggiatori che si vedono negare l’imbarco.

A questi spetta:

  • il rimborso del biglietto per overbooking aereo;
  • l’imbarco su un volo alternativo;
  • una compensazione pecuniaria, a seconda dei casi.

In particolare, il passeggero che rinuncia volontariamente alla prenotazione ha diritto di scegliere tra:

  • il rimborso del biglietto aereo relativo alla parte del viaggio che non ha effettuato;
  • l’imbarco su un volo di linea alternativo con partenza il prima possibile, secondo la disponibilità dei posti (diritto di riprotezione del biglietto);
  • l’imbarco su un volo alternativo con data successiva, a seconda della disponibilità dei posti.

Se, invece, il passeggero non rinuncia alla prenotazione avrà diritto a:

  • assistenza in aeroporto, richiedendo gratuitamente alimenti e bibite;
  • pernottamento in hotel;
  • trasferimento dall’aeroporto verso l’hotel e viceversa;
  • compensazione pecuniaria per overbooking aereo.

La compensazione pecuniaria varia a seconda della tratta e della lunghezza del volo:

  • 250,00 euro, per tratte intracomunitarie inferiori o pari a 1.500 km;
  • 400,00 euro, per tratte intracomunitarie superiori a 1.500 km;
  • 250,00 euro, per tratte extracomunitarie inferiori a 1.500 km;
  • 400,00 euro, per tratte extracomunitarie per distanze comprese tra 1.500 km e 3.500 km;
  • 600,00 euro, per tratte extracomunitarie superiori a 3.500 km.

 

Overbooking aereo: cosa prevede l’assistenza al passeggero

Il passeggero vittima di overbooking aereo ha diritto a ricevere dalla Compagnia l’adeguata assistenza.

In particolare, questa prevede:

  • eventuali pasti e bevande;
  • pernottamenti in hotel secondo la durata dell’attesa;
  • trasferimenti gratuiti dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • 2 chiamate telefoniche o messaggi via fax o e-mail.

 

Altre informazioni utili

Se la Compagnia aerea offre la riprotezione su un volo alternativo sino alla destinazione finale e questa arriva con un ritardo di 2, 3 o 4 ore (rispettivamente per i collegamenti fino a 1.500, 3.500 o superiori a 3.500 km), la compensazione pecuniaria può essere ridotta del 50%.

Se, inoltre, il passeggero accetta di viaggiare in una classe inferiore, rispetto a quella scelta in fase di prenotazione, la Compagnia deve rimborsargli fino al 75% del costo del biglietto (a seconda della distanza in km).

 

Come ottenere il risarcimento?

Se i tuoi diritti non ti sono stati riconosciuti, non riesci ad ottenere tutela oppure se hai semplicemente bisogno di una consulenza gratuita, rivolgiti a noi! Ti faremo ottenere il 100% di ciò che ti spetta per legge.

Ti basterà:

  • Scaricare e compilare il modulo;
  • Inviarne una copia del modulo di rimborso e la documentazione in tuo possesso (carta d’imbarco, conferma e codice della prenotazione, ricevute di eventuali spese sostenute, ecc.) a rimborsoaereo@unionedeiconsumatori.it.
  • Comunicarci qualsiasi informazioni ritieni possa essere utile a farti ottenere il rimborso.

Per ricevere maggiori informazioni,  contattaci attraverso il form di contatto.

Un nostro consulente ti ricontatterà in breve tempo per dirti cosa fare!

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